Il lavoro che crea altro lavoro: come ridurre il lavoro di contorno
· Daniele Lenares
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Ci sono giornate in cui si lavora senza fermarsi un momento e, alla fine, si ha comunque la sensazione di non aver concluso abbastanza. Riunioni, email, messaggi, richieste dei colleghi, documenti da aggiornare e attività che si accumulano una sopra l'altra.
Non è necessariamente un problema di produttività delle persone. A volte è il modo in cui il lavoro è organizzato a creare continuamente altro lavoro. In questo articolo vediamo cos'è il "lavoro intorno al lavoro", come riconoscerlo e come ridurlo in modo concreto.
Cos'è il lavoro intorno al lavoro
Ogni attività ha un nucleo: la parte che produce davvero valore. Preparare un preventivo, rispondere a un cliente, evadere un ordine.
Intorno a quel nucleo, però, c'è spesso molto altro:
- cercare informazioni in tre posti diversi
- chiedere conferma a qualcuno e aspettare la risposta
- aggiornare manualmente un documento
- comunicare il risultato a un'altra persona
- verificare che l'aggiornamento sia arrivato
Tutto questo non è l'attività in sé. È il lavoro necessario a far funzionare il processo intorno all'attività. E in molte aziende occupa una parte significativa della giornata.
Perché si accumula
Il lavoro di contorno raramente nasce da una scelta. Si accumula per piccoli passi:
- un nuovo strumento che si aggiunge agli altri senza sostituirli
- informazioni che non stanno in un posto preciso
- responsabilità poco chiare, che richiedono continue conferme
- comunicazioni che passano da persona a persona invece di essere visibili a tutti
Ogni passaggio, preso da solo, sembra ragionevole. Sommati, rubano ore.
Come riconoscerlo
Alcuni segnali tipici:
- a fine giornata è difficile dire cosa si è concluso
- molte email e messaggi servono solo a chiedere "a che punto siamo?"
- per rispondere a un cliente bisogna consultare più persone o più file
- lo stesso aggiornamento viene comunicato in più canali
Guardare prima e dopo l'attività
Quando si parla di efficienza, si tende a misurare quanto tempo richiede una singola operazione. È utile, ma non basta. Conviene guardare anche tutto quello che succede prima e dopo:
- cosa serve per poter iniziare
- quante persone devono intervenire
- dove finisce il risultato e chi deve saperlo
Spesso è lì che si nasconde la parte più consistente del tempo perso.
Come ridurre il lavoro di contorno: passi pratici
1. Prendi un'attività frequente e scomponila
Scrivi tutti i passaggi, dal momento in cui arriva la richiesta a quando il lavoro è concluso. Distingui tra "lavoro sull'attività" e "lavoro intorno".
2. Misura, anche in modo approssimativo
Quanti minuti per il nucleo? Quanti per cercare, chiedere, aggiornare, comunicare? Spesso il rapporto sorprende.
3. Raccogli le informazioni in un posto
Se per iniziare bisogna cercare dati in più strumenti, chiarisci dove devono vivere e, se serve, collega i sistemi tra loro.
4. Chiarisci chi decide
Molte richieste di conferma esistono perché non è chiaro chi può decidere da solo. Regole semplici (ad esempio soglie di approvazione) riducono le attese.
5. Rendi visibile lo stato del lavoro
Una bacheca o un gestionale aggiornati riducono le domande "a che punto siamo?" e le comunicazioni ripetute.
6. Automatizza i passaggi ripetitivi
Notifiche, aggiornamenti di stato e trascrizioni da un sistema all'altro sono spesso automatizzabili, una volta che il processo è chiaro.
A volte il modo più semplice per fare una cosa più velocemente non è chiedere alle persone di farla più velocemente. È togliere dal percorso tutto quello che non serve.
Domande frequenti
Il lavoro intorno al lavoro si può eliminare del tutto?
No, e non sarebbe nemmeno giusto: un po' di coordinamento serve. L'obiettivo è ridurre quello che non aggiunge valore, come copie, attese e conferme superflue.
È un problema solo delle aziende grandi?
Al contrario. Nelle piccole aziende le stesse persone fanno molte cose diverse, e il lavoro di contorno ricade su chi dovrebbe occuparsi delle attività principali.
Servono nuovi software per ridurlo?
Non sempre. Spesso bastano regole più chiare e un uso migliore degli strumenti esistenti. La tecnologia aiuta quando i passaggi sono ripetitivi e ben definiti.
Giornate piene ma poco concluse?
In Codebits analizziamo cosa succede prima e dopo le attività principali, per togliere dal percorso quello che non serve. Contattaci o scrivi a info@codebits.it.